L’Ozonoterapia, o Ossigeno-Ozono Terapia, è un trattamento medico che impiega una miscela controllata di ossigeno e ozono (O3) medicale per scopi terapeutici. L’ozono, una molecola formata da tre atomi di ossigeno, viene prodotto al momento tramite apposite apparecchiature che lo miscelano all’ossigeno puro in concentrazioni precise, variabili a seconda della patologia da trattare.
Questa terapia sfrutta le proprietà biochimiche dell’ozono. Tra i suoi principali effetti benefici, spiccano le sue potenti azioni antinfiammatorie e analgesiche, che la rendono particolarmente utile nel trattamento del dolore cronico e delle patologie muscolo-scheletriche, come l’artrosi, le tendiniti e, in modo significativo, l’ernia del disco. In quest’ultimo caso, l’ozono può agire riducendo il volume e l’infiammazione del disco erniato, portando sollievo dal dolore.
Inoltre, l’ozono possiede proprietà antiossidanti (stimolando il sistema antiossidante endogeno), immunomodulanti e di miglioramento della circolazione sanguigna e dell’ossigenazione dei tessuti. Queste caratteristiche la rendono applicabile in diversi campi della medicina, dalla dermatologia alla chirurgia vascolare.
Le modalità di somministrazione sono diverse e mirate, a seconda dell’area interessata. Le vie più comuni includono l’infiltrazione locale (sottocutanea, intramuscolare o intra-articolare) per dolori e infiammazioni localizzate, l’autoemoterapia (sistemica), in cui una quantità di sangue del paziente viene prelevata, miscelata con l’ozono e reinfusa, e l’insuflazione rettale.
È fondamentale sottolineare che l’ozonoterapia è considerata una pratica sicura e minimamente invasiva, con scarsi effetti collaterali se eseguita correttamente. Tuttavia, deve essere sempre somministrata esclusivamente da personale medico specializzato e non è indicata in presenza di alcune specifiche controindicazioni, come il favismo o l’ipertiroidismo non controllato.